DEFINIZIONE
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Malattia tumorale
caratterizzata dalla presenza di una componente monoclonale di tipo
IgM rilevabile allelettroforesi serica, prodotta da elementi
linfoidi e linfoplasmocitoidi B che proliferano in maniera disordinata,
infiltrando il midollo osseo e vari organi e apparati, con particolare
predilezione per gli organi linfoidi periferici (milza, fegato,
linfonodi).
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EZIOPATOGENESI
e EPIDEMOLOGIA
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Leziologia
è sconosciuta. Probabilmente esiste una certa predisposizione
familiare.
Lesordio avviene di norma nelletà adulta (picco
massimo tra i 60 e i 75 anni). Colpisce maggiormente il sesso maschile.
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SINTOMATOLOGIA
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Sintomi aspecifici
(40%): astenia, calo ponderale, ipo-anoressia. Emorragie muco-cutanee
(40%), sindrome da iperviscosità (20%): alterazioni del visus,
sonnolenza, parestesie, scompenso cardiaco. Adenopatie, epatosplenomegalia
(60%), anemia (30%), fenomeno di Raynaud (30%), polineuropatia.
Sindrome emorragica purpurica.
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PERCORSO
DIAGNOSTICO
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Esame obiettivo
completo
Parametri di laboratorio: esame emocromocitometrico (anemia normocromica,
talora emolitica). Elettroforesi sieroproteica (componente monoclonale
IgM, eventualmente associata a riduzione delle immunoglobuline policlonali).
Altri esami da sangue periferico: Test di Coombs, VES, aumento della
viscosità plasmatica, beta-2-microglobulinemia.
Esami invasivi: aspirato di midollo osseo e biopsia osteomidollare
per:
esame citologico: franco aumento degli elementi linfoidi, alcuni
con caratteristiche del piccolo linfocito, altri delle plasmacellule
in diverse fasi maturative, pertanto sono cellule variamente definite:
linfoplasmociti, linfociti linfoplasmocitoidi o cellule transizionali.
La controparte normale delle cellule patologcihe è rappresentata
dalle cellule linfoplasmocitiche presenti nei cordoni midollari
dei linfonodi. Le principali filiere proliferative sono quantitativamente
ridotte, mentre spesso si osserva un incremento dei mastociti.
Esame istologico: valutazione della percentuale e delle caratteristiche
dellinfiltrato patologico.
Immunofenotipo: CD19+ CD20+ CD22+ sIgM
Esami strumentali: ecografia delladdome per eventuale epatosplenomegalia,
radiografia standard del torace
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DIAGNOSI
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Quadro clinico
Presenza di componente monoclonale IgM allelettroforesi sierica
Presenza di infiltrato patologico in midollo osseo/organi linfatici
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PROGNOSI
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La sopravvivenza media di questi pazienti è di circa 5 anni,
un importante criterio predittivo è rappresentato della risposta
al trattamento. Le principali cause di morte sono rappresentate da
danni dorgano secondari allinfiltrazione linfoplasmocitaria
e da accidenti vascolari. In altri casi: insufficienza renale, ipoplasia
midollare, episodi infettivi.
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TERAPIA
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In pazienti
asintomatici, in assenza di segni clinici correlati alla malattia,
non è previsto alcun tipo di trattamento. La terapia viene
iniziata qualora si manifestino segni clinici correlati alla malattia
o alterazioni dellemometria correlati allinfiltrazione
midollare. Il trattamento può essere basato su protocolli
di associazione chemioterapica o di immunochemioterapia con lutilizzo
anticorpo monoclonale anti-CD20 (allinterno di studi clinici
controllati). Per pazienti già precedentemente trattati con
monochemioterapia è possibile effettuare un trattamento immunochemioterapico
con lanticorpo monoclonale anti-CD22 (allinterno di
protocolli clinici controllati).
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