DEFINIZIONE
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Sindrome clinica
caratterizzata da piastrinopenia, anemia emolitica microangiopatica,
segni neurologici fluttuanti (cefalea, deficit sensitivi e motori
transitori, convulsioni, coma), insufficienza renale e febbre, spesso
ad esordio insidioso.
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EZIOPATOGENESI
e EPIDEMOLOGIA
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Incidenza 3,7
per 1.000.000. Colpisce prevalentemente soggetti tra i 10 e i 60
anni.. Fattori scatenanti: gravidanza, infezioni, neoplasie, farmaci.
Importante ruolo patogenetico ha il fattore di von Willebrand (VWF),
glicoproteina multimerica che media ladesione delle piastrine
alla parete vasale. In condizioni fisiologiche il VWF è presente
nelle cellule endoteliali e nelle piastrine, come multimeri a peso
molecolare sovranormale (con aumentata proprietà aggregante
le piastrine). Dopo liberazione nel sangue i multimeri del VWF subiscono
degradazione proteolitica da metallo proteasi (ADAMS 13). La carenza
ereditaria o acquisita dellADAMS 13 è stata associata
con la TTP.
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ANATOMIA
PATOLOGICA
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Trombosi delle
arteriole terminali e dei capillari con danno endoteliale; i trombi
sono costituiti prevalentemente da aggregati piastrinici e da fattore
di Willebrand.
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SINTOMATOLOGIA
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Esordio acuto
ma più spesso insidioso; si manifesta con febbre, segni neurologici
fluttuanti, emorragie cutanee e mucose (petecchie), anemia emolitica
(pallore ed ittero); meno frequente linsufficienza renale
ed epatica. Forma ricorrente cronica: episodi ricorrenti di varia
gravità, insorgenti a intervalli regolari di circa 3 settimane,
che richiedono terapia preventiva.
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PERCORSO
DIAGNOSTICO e DIAGNOSI
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La diagnosi
è prevalentemente clinica; bisogna avere un alto grado
di sospetto.
Emocromo, conteggio dei reticolociti, LDH.. Striscio di sangue
periferico: schistociti (emazie frammentate)
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PROGNOSI
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La diagnosi ed un trattamento terapeutico precoce sono esenziali ed
un ritardo è correlato a prognosi infausta Un tempo la malattia
era a prognosi decisamente sfavorevole, oggi la sopravvivenza supera
l80%.
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VARIANTI
CLINICHE
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Plasmaferesi
più precocemente possibile (sedute giornaliere fino al raggiungimento
di almeno 150.000 piastrine/mmc). Se non disponibile, trasfusione
di plasma fresco congelato
Trattamenti aggiuntivi: corticosteroidi; controverso luso
degli antiaggreganti (ticlopidina, dipiridamolo, acido acetilsalicilico)
Evitare le trasfusioni di concentrati piastrinici.
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