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PATOLOGIE DELLA COAGULAZIONE
EMOFILIA


DEFINIZIONE

Malattia ereditaria trasmessa come carattere recessivo legato al cromosoma X, dovuta a deficienza di fattore VIII (emofilia vera o emofilia A) o IX (malattia di Christmas o emofilia B)

EZIOPATOGENESI e EPIDEMOLOGIA

Mutazione sul gene del fattore VIII o IX che induce un difetto di sintesi e conseguente carenza di fattore VIII o IX plasmatico nel maschio, mentre le femmine sono portatrici sane.
Prevalenza 1:10 000 soggetti di sesso maschile. L’emofilia A è circa 6 volte più frequente dell’emofilia B.

FORME CLINICHE

grave: attività coagulante del fattore carente<1%
moderata: attività coagulante del fattore carente tra 1 e 5%
lieve: attività coagulante del fattore carente>5%

SINTOMATOLOGIA

Emorragie spontanee o post traumatiche prevalentemente articolari, muscolari
Complicazioni:
artropatia anchilosante da emartri recidivanti.
infezioni da virus (epatitici, HIV) trasmessi dagli emoderivati non virus inattivati (precedentemente al 1985).
Insorgenza di inibitori anti FVIII/IXi (alloanticorpi) nel 20-35% degli emofilici A gravi.

PERCORSO DIAGNOSTICO

Dati anamnestici personali e familiari.
Allungamento dell’aPTT con normale tempo di protrombina, di emorragia e conteggio delle piastrine. L’allungamento dell’aPTT è corretto dal plasma normale; diagnosi confermata con il dosaggio del fattore specifico. Controlli periodici per eventuale sviluppo di inibitore (non correzione dell’aPTT con il plasma normale dopo incubazione a 37° per due ore)
Diagnosi di portatrice e prenatale: indagini di biologia molecolare.

DIAGNOSI DIFFERENZIALE
Morbo di Von Willebrand (sesso, assenza di emartri, tempo di emorragia, dosaggio del fattore di Von Willebrand)
Presenza di inibitori acquisiti (autoanticorpi).

PROGNOSI

Severa, migliorata per possibilità di cura della sintomatologia emorragica e delle sue complicanze.

TERAPIA

Terapia sostitutiva: concentrati plasmatici virus inattivati o ricombinanti; Emofilia A lieve: desmopressina.
Terapia antifibrinolitica nelle emorragie mucose e nella profilassi pre-estrazione dentaria insieme al fattore VIII o IX.

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