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MALATTIA DI VON WILLEBRAND

DEFINIZIONE

Malattia emorragica ereditaria, trasmessa in modo autosomico dominante (raramente recessivo), causata da carenza quantitativa o qualitativa del fattore di Von Willebrand

EZIOPATOGENESI e EPIDEMOLOGIA

Una mutazione genica a livello del cromosoma 12 causa un difetto di sintesi e secrezione del Von Willebrand a livello endoteliale o la produzione di molecole disfunzionali, con conseguente difetto dell’emostasi primaria e riduzione del fattore VIII circolante.
Prevalenza 1% della popolazione. I casi che necessitano di cure mediche sono stimati in circa 1/10.000. Colpisce entrambi i sessi.

FORME CLINICHE

Numerose varianti e tipi della malattia, che variano per modalità di ereditarietà, espressione fenotipica, gravità e risposta alla terapia.

SINTOMATOLOGIA

Sintomatologia emorragica molto variabile nel tempo e a seconda del tipo della malattia, a insorgenza precoce nelle forme gravi, tardiva, accidentale o latente nelle lievi.

PERCORSO DIAGNOSTICO

Dati anamnestici personali e familiari.
aPTT allungamento; tempo di emorragia allungato (variabile nelle diverse forme).
Aggregazione piastrinica in vitro alla ristocetina diminuita
Dosaggio del fattore di Von Willebrand.
Tipizzazione: analisi dei multimeri del fattore di Von Willebrand.

TERAPIA
Desmopressina: efficace in alcuni sottotipi di malattia.
Terapia sostitutiva con concentrati plasmatici virus-inattivati di fattore VIII, contenenti anche i multimeri del fattore di Von Willebrand ad alto peso molecolare, nelle forme gravi non responsive alla desmopressina.

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