DEFINIZIONE
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Sindrome mieloproliferativa
cronica, derivata dalla trasformazione neoplastica della cellula
staminale pluripotente e caratterizzata da una prevalente iperplasia
della linea granulocitaria
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EZIOPATOGENESI
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Traslocazione
cromosomica t(9;22), formazione del gene ibrido bcr-abl, produzione
di una proteina anomalaad attività tirosin-chinasica, con
conseguente disregolazione dei meccanismi della proliferazione e
della morte cellulare
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PERCORSO
DIAGNOSTICO
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Esame obiettivo
completo
Esami da sangue periferico: esame emocromocitometrico, morfologia
da striscio di sangue periferico, fosfatasi alcalina leucocitaria,
dosaggio vit. B12, livelli LDH, uricemia, istaminemia
Esami invasivi: mieloaspirato midollare per esame citologico, cariotipo,
immunofenotipo, biologia molecolare per analisi trascritto bcr-abl,
FISH (fluorecent in situ hybridization); biopsia osteomidollare
per esame istologico
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DIAGNOSI
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Leucocitosi
con filiera mieloide +/- basofila, splenomegalia, midollo con iperplasia
granulocitaria, cromosoma Philadelphia, gene ibrido bcr-abl, fosfatasi
alcalina leucocitaria diminuita
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DECORSO
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Cronico
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SINTOMATOLOGIA
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Fase cronica:
asintomatica, astenia, talvolta pallore
Fase accelerata: febbricola, artralgie, pallore, emorragie, tensione
addominale
Fase blastica: febbre, emorragie, artralgie, dolore splenico (infarti)
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PROGNOSI
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Evoluzione verso
la fase accelerata, crisi blastica (evoluzione in leucemia acuta)
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TERAPIA
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Chemioterapia
citoriduttiva iniziale (idrossiurea, AraC)
Imatinib
Interferon-alfa (negli intolleranti o non responsivi ad Imatinib)
Trapianto allogenico da donatore consanguineo/non consanguineo (convenzionale,
ora per casi selezionati)
Trapianto autologo (non convenzionale, per casi selezionati)
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